Riforma Corporate Governance Partecipate Pubbliche 2026 - Approfondimento Legale
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Diritto Amministrativo TUSP 10 min di lettura

Riforma Corporate Governance delle Partecipate Pubbliche 2026

Decreto Semplificazioni 2026: nuove regole TUSP per trasparenza, controlli e responsabilità degli amministratori nelle società a partecipazione pubblica. Cosa cambia per Enti e gestori.

Avv. Carlo Carta

Esperto in Diritto Amministrativo e Pubblico

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Premessa: Il Contesto della Riforma

Il Decreto Semplificazioni 2026 ha introdotto significative modifiche al Testo Unico sulle Società Partecipate (D.Lgs. 175/2016 - TUSP), rafforzando i principi di trasparenza, efficienza e responsabilità nella gestione delle partecipate pubbliche.

Le novità mirano a migliorare la corporate governance delle società controllate da Enti Pubblici, prevenire situazioni di conflitto di interesse e garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.

Le Principali Novità della Riforma 2026

1

Requisiti Rafforzati per gli Amministratori

Introduzione di requisiti più stringenti per la nomina degli amministratori delle società partecipate.

Requisiti Professionali

  • Laurea specialistica in materie economiche, giuridiche o tecniche pertinenti all'oggetto sociale
  • Esperienza almeno quinquennale in posizioni dirigenziali o di responsabilità
  • Competenze specifiche certificate nel settore di operatività della società

Cause di Ineleggibilità (Ampliate)

  • Condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione
  • Situazioni di conflitto di interesse con l'Ente socio
  • Pendenze tributarie o previdenziali significative
2

Obblighi di Trasparenza Potenziati

Rafforzamento degli obblighi di pubblicità e trasparenza per garantire il controllo democratico.

Pubblicazione sul Sito Web

  • • Bilanci annuali e consolidati
  • • Compensi amministratori e dirigenti
  • • Contratti di servizio
  • • Indicatori di performance

Reporting Trimestrale

  • • Situazione economico-finanziaria
  • • Stato di attuazione degli obiettivi
  • • Criticità e azioni correttive
  • • Rapporti con l'Ente socio
3

Sistema di Controllo Interno Rafforzato

Obbligo di adozione di un sistema di controllo interno e gestione dei rischi conforme alle best practice internazionali.

Modello Organizzativo 231

Obbligatorio per tutte le partecipate con fatturato superiore a € 5 milioni o con oltre 50 dipendenti.

Codice Etico e Anticorruzione

Adozione obbligatoria di un codice etico e di un piano anticorruzione coordinato con quello dell'Ente socio.

Audit Periodici

Obbligo di sottoporsi ad audit esterni annuali sulla governance e sulla gestione amministrativa.

4

Responsabilità degli Amministratori

Inasprimento del regime di responsabilità per gli amministratori che violano i doveri di diligenza e lealtà.

Tipologie di Responsabilità

Responsabilità Civile: Risarcimento danni alla società e all'Ente socio
Responsabilità Contabile: Dinanzi alla Corte dei Conti per danno erariale
Responsabilità Penale: Per reati contro la PA (peculato, corruzione, abuso d'ufficio)

Razionalizzazione Periodica delle Partecipazioni

La Riforma 2026 rafforza l'obbligo di revisione annuale delle partecipazioni detenute, con dismissione di quelle non strettamente necessarie.

Criteri di Mantenimento delle Partecipazioni

Servizi Essenziali

Produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (acqua, rifiuti, trasporti, energia).

Sostenibilità Economica

Fatturato medio negli ultimi 3 esercizi non inferiore a € 1 milione e risultato economico positivo.

Adeguatezza Organizzativa

Numero medio di dipendenti negli ultimi 3 anni non inferiore a 5 unità (salvo specifiche eccezioni).

Obbligo di dismissione: Le partecipazioni che non rispettano almeno uno dei criteri devono essere alienate o liquidate entro 24 mesi.

Implicazioni Pratiche per gli Enti e le Società

Per gli Enti Pubblici

  • Revisione e aggiornamento dei criteri di nomina degli amministratori
  • Rafforzamento dell'attività di vigilanza e controllo
  • Predisposizione di piani di razionalizzazione delle partecipazioni
  • Adeguamento degli statuti societari alle nuove prescrizioni

Per le Società Partecipate

  • Implementazione del sistema di controllo interno e modello 231
  • Adozione di procedure di trasparenza e reporting
  • Formazione continua degli amministratori sui nuovi obblighi
  • Verifica della sostenibilità economica dell'attività

Conclusioni: Verso una Governance Più Efficiente

La Riforma 2026 rappresenta un importante passo avanti nella modernizzazione della gestione pubblica, introducendo standard di governance più elevati e maggiore responsabilizzazione degli amministratori.

Punti Chiave da Ricordare

  • Requisiti professionali più stringenti per gli amministratori
  • Trasparenza potenziata con pubblicazione obbligatoria e reporting trimestrale
  • Controlli interni rafforzati con modello 231 obbligatorio
  • Responsabilità aumentata per gli amministratori (civile, contabile, penale)
  • Razionalizzazione obbligatoria con criteri stringenti di mantenimento

Gli Enti Pubblici e le società partecipate hanno 12 mesi di tempo per adeguarsi completamente alle nuove prescrizioni, a partire dall'entrata in vigore del Decreto (1° febbraio 2026).

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