Decreto Semplificazioni 2026: nuove regole TUSP per trasparenza, controlli e responsabilità degli amministratori nelle società a partecipazione pubblica. Cosa cambia per Enti e gestori.
Il Decreto Semplificazioni 2026 ha introdotto significative modifiche al Testo Unico sulle Società Partecipate (D.Lgs. 175/2016 - TUSP), rafforzando i principi di trasparenza, efficienza e responsabilità nella gestione delle partecipate pubbliche.
Le novità mirano a migliorare la corporate governance delle società controllate da Enti Pubblici, prevenire situazioni di conflitto di interesse e garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
Introduzione di requisiti più stringenti per la nomina degli amministratori delle società partecipate.
Rafforzamento degli obblighi di pubblicità e trasparenza per garantire il controllo democratico.
Obbligo di adozione di un sistema di controllo interno e gestione dei rischi conforme alle best practice internazionali.
Obbligatorio per tutte le partecipate con fatturato superiore a € 5 milioni o con oltre 50 dipendenti.
Adozione obbligatoria di un codice etico e di un piano anticorruzione coordinato con quello dell'Ente socio.
Obbligo di sottoporsi ad audit esterni annuali sulla governance e sulla gestione amministrativa.
Inasprimento del regime di responsabilità per gli amministratori che violano i doveri di diligenza e lealtà.
La Riforma 2026 rafforza l'obbligo di revisione annuale delle partecipazioni detenute, con dismissione di quelle non strettamente necessarie.
Produzione di beni e servizi strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ente (acqua, rifiuti, trasporti, energia).
Fatturato medio negli ultimi 3 esercizi non inferiore a € 1 milione e risultato economico positivo.
Numero medio di dipendenti negli ultimi 3 anni non inferiore a 5 unità (salvo specifiche eccezioni).
Obbligo di dismissione: Le partecipazioni che non rispettano almeno uno dei criteri devono essere alienate o liquidate entro 24 mesi.
La Riforma 2026 rappresenta un importante passo avanti nella modernizzazione della gestione pubblica, introducendo standard di governance più elevati e maggiore responsabilizzazione degli amministratori.
Gli Enti Pubblici e le società partecipate hanno 12 mesi di tempo per adeguarsi completamente alle nuove prescrizioni, a partire dall'entrata in vigore del Decreto (1° febbraio 2026).
Lo Studio Carta offre consulenza specializzata per Enti Pubblici e società partecipate nell'adeguamento alle nuove norme TUSP, nella revisione degli statuti e nell'implementazione dei sistemi di controllo.