Decreto Correttivo 2026: nuove disposizioni su allerta precoce, composizione negoziata e procedure di ristrutturazione. Cosa cambia per imprese in crisi e professionisti.
Il Decreto Correttivo 2026 ha introdotto significative modifiche al Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), con l'obiettivo di rendere più efficaci gli strumenti di allerta precoce e di composizione negoziata della crisi.
Le novità mirano a incentivare l'emersione tempestiva dello stato di crisi e facilitare la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, evitando il ricorso alle procedure concorsuali tradizionali.
La composizione negoziata rappresenta uno strumento privatistico, volontario e riservato, che consente all'imprenditore di gestire la crisi aziendale con l'ausilio di un esperto indipendente.
Eliminati alcuni requisiti formali che rendevano complesso l'accesso alla composizione negoziata. Ora l'imprenditore può richiedere l'apertura della procedura in modo più snello e immediato.
La domanda può essere presentata anche tramite piattaforma digitale gestita dalle Camere di Commercio
L'esperto indipendente nominato dispone di maggiori poteri di coordinamento e può proporre soluzioni operative più incisive per il risanamento dell'impresa.
Durante la composizione negoziata, l'impresa beneficia di misure protettive più efficaci contro le azioni esecutive e cautelari dei creditori.
Protezione automatica di 120 giorni (prorogabile) contro esecuzioni e fallimento
Introdotte agevolazioni per favorire la partecipazione alla composizione negoziata:
L'imprenditore presenta l'istanza alla Camera di Commercio tramite piattaforma telematica, indicando la situazione di crisi e la volontà di attivare la procedura.
Entro 3 giorni, il Segretario Generale della Camera di Commercio nomina l'esperto dall'elenco ministeriale. L'esperto verifica l'esistenza dei presupposti e avvia le trattative.
L'esperto facilita le trattative con creditori, fornitori e altri stakeholder. Durata: fino a 180 giorni (prorogabili).
Durante questa fase, l'impresa è protetta da azioni esecutive e può continuare l'attività ordinaria
La procedura può concludersi con:
Il sistema di allerta precoce mira a identificare tempestivamente i segnali di crisi aziendale, consentendo interventi preventivi prima che la situazione diventi irreversibile.
Collegio sindacale, revisori legali e società di revisione devono segnalare fondati indizi di crisi all'organo amministrativo.
Agenzia delle Entrate, INPS e Agente della Riscossione segnalano inadempimenti significativi.
Prospettiva temporale: 6 mesi per verificare la capacità dell'impresa di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.
La procedura è riservata e non pubblicizzata, evitando danni reputazionali all'impresa e consentendo di proseguire l'attività ordinaria.
Facilitato l'accesso a finanziamenti prededucibili e nuova finanza, con esenzione da revocatoria fallimentare.
Sospensione automatica delle azioni esecutive e cautelari per un periodo di 120 giorni (prorogabile fino a 180).
Deducibilità delle perdite su crediti e possibilità di accedere a procedure semplificate di definizione agevolata dei debiti tributari.
La Riforma 2026 del Codice della Crisi rappresenta un'importante opportunità per le imprese in difficoltà. Gli strumenti introdotti consentono di affrontare la crisi in modo tempestivo, riservato ed efficace, evitando il ricorso alle procedure concorsuali tradizionali.
È fondamentale che l'imprenditore e gli organi di controllo monitorino costantemente gli indicatori di crisi, intervenendo tempestivamente per evitare l'aggravamento della situazione.
Lo Studio Carta offre assistenza specializzata in composizione negoziata, allerta precoce e ristrutturazioni aziendali. Un intervento tempestivo può salvare la tua impresa.