Pignoramento Conto Condominiale - Sentenza Tribunale Roma
Diritto Civile Questioni Condominiali 2 Gennaio 2026 8 min di lettura

Pignoramento del Conto Condominiale: la Nuova Sentenza che Cambia le Regole

Tribunale di Roma, Sent. n. 10048/2025: il creditore può aggredire direttamente il patrimonio condominiale

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Avv. Carlo Carta

Studio Legale Carta

La Questione Giuridica

Quando un condominio non adempie alle proprie obbligazioni verso fornitori, imprese o professionisti, sorge un interrogativo cruciale: chi risponde del debito? Il patrimonio condominiale, i singoli condomini o l'amministratore? La recente sentenza n. 10048/2025 del Tribunale di Roma offre chiarimenti decisivi su questa complessa materia.

Principio Fondamentale

Il creditore può aggredire direttamente il conto corrente condominiale senza dover preventivamente escutere i condomini morosi. Il beneficio di escussione opera solo quando l'azione è diretta contro i singoli partecipanti.

Il Quadro Normativo di Riferimento

Il sistema vigente si fonda su tre pilastri normativi fondamentali:

Art. 1127, comma 7, c.c.

Riforma del condominio - L. 220/2012

Obbligo di apertura di un conto corrente dedicato, intestato al condominio, con tracciabilità di tutte le somme riscosse e erogate.

Art. 63, disp. att. c.c.

Beneficium excussionis

Disciplina il beneficio di escussione a tutela dei condomini in regola:

  • Comma 1: l'amministratore deve comunicare ai creditori l'elenco dei condomini morosi
  • Commi successivi: il creditore non può aggredire i condomini virtuosi prima di aver escusso quelli morosi

Cass. S.U. n. 9148/2008

Principio di parziarietà

Le obbligazioni condominiali hanno natura parziaria e non solidale, con responsabilità proporzionale alle quote millesimali. Principio recepito dalla riforma del 2012.

I Principi Affermati dalla Sentenza n. 10048/2025

Il Tribunale di Roma ha fornito importanti chiarimenti su quattro aspetti fondamentali:

1

Pignoramento Immediato del Conto Condominiale

Il creditore può aggredire direttamente il saldo del conto corrente intestato al condominio, senza dover preventivamente escutere i condomini morosi. Il beneficio di escussione non si applica quando l'azione è diretta sul patrimonio condominiale in quanto tale.

2

Protezione dei Condomini in Regola

I condomini adimpienti rispondono solo in via sussidiaria ed eventuale, nei limiti della propria quota millesimale e solo dopo l'infruttuosa escussione dei morosi. Una garanzia fondamentale per chi è in regola con i pagamenti.

3

Obbligo dell'Amministratore

L'amministratore ha un obbligo legale personale di fornire ai creditori l'elenco dei condomini morosi con dati anagrafici, quote e importi dovuti. Tale obbligo:

  • Non richiede autorizzazione assembleare
  • È conforme al GDPR (adempimento di obbligo legale ex art. 6, par. 1, lett. c)
  • Comporta responsabilità extracontrattuale (aquiliana) in caso di inadempimento
4

Legittimazione Passiva nelle Controversie

Se il creditore vuole ottenere giudizialmente l'elenco dei morosi, deve agire contro l'amministratore in proprio (come persona fisica), non contro il condominio. L'azione proposta contro il soggetto sbagliato è inammissibile (sent. n. 10043/2025 del Tribunale di Roma).

Giurisprudenza Recente e Orientamenti Consolidati

Oltre alla sentenza in esame, la materia è sorretta da una giurisprudenza consolidata che ha progressivamente delineato il quadro delle responsabilità condominiali:

Sentenza Principio Affermato
Cass. S.U. n. 9148/2008 Natura parziaria (non solidale) delle obbligazioni condominiali
Cass. n. 25652/2019 Legittimità del pignoramento diretto del conto condominiale
Cass. n. 14791/2020 Responsabilità dell'amministratore per omessa comunicazione dati morosi
Trib. Milano n. 3456/2023 Applicabilità del GDPR alla comunicazione dati debitori condominiali
Cass. n. 18234/2024 Conferma del beneficium excussionis a favore condomini adimpienti

Implicazioni Pratiche e Consigli Operativi

Per i Creditori del Condominio

  1. 1
    Agire immediatamente con pignoramento del conto condominiale
  2. 2
    Richiedere formalmente all'amministratore l'elenco dei morosi
  3. 3
    In caso di inerzia, agire contro l'amministratore personalmente per responsabilità aquiliana

Per gli Amministratori di Condominio

  1. 1
    Mantenere contabilità separata e tracciabile (obbligo di legge ex art. 1127, c. 7, c.c.)
  2. 2
    Rispondere tempestivamente alle richieste dei creditori
  3. 3
    Attivare il recupero coattivo verso i morosi anche senza delibera assembleare
  4. 4
    Documentare ogni comunicazione per evitare contestazioni

Per i Condomini in Regola

  1. 1
    Conservare le ricevute di pagamento delle quote condominiali
  2. 2
    Verificare periodicamente la situazione debitoria del condominio
  3. 3
    In caso di azione esecutiva, eccepire il beneficio di escussione producendo prova dei pagamenti effettuati

Conclusioni

La sentenza n. 10048/2025 del Tribunale di Roma rappresenta un importante tassello nel mosaico della disciplina dei debiti condominiali, offrendo una roadmap chiara per creditori, amministratori e condomini.

Il messaggio è univoco: il patrimonio condominiale è aggredibile direttamente, l'amministratore ha responsabilità personali precise e i condomini virtuosi godono di tutele rafforzate. Una pronuncia che contribuisce a fare chiarezza in un settore spesso caratterizzato da incertezze operative e contenziosi.

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