Bitcoin e Criptovalute nelle Successioni - Tassazione e Normativa Fiscale | Avvocato Carlo Carta
Diritto delle Successioni

I Bitcoin entrano nell'eredità:
il Fisco li tasserà come i conti correnti tradizionali

Il legislatore ha ufficialmente inserito le criptovalute nell'asse ereditario: i wallet digitali saranno tassati esattamente come i tradizionali conti correnti.

Aprile 2026
8 minuti di lettura
Avv. Carlo Carta
Criptovalute Successioni MiCA Tassazione

Punti Chiave

  • Le criptovalute sono ora assimilate ai beni mobili nell'asse ereditario
  • Il Regolamento MiCA (UE 2023/1114) ha conferito piena rilevanza giuridica ai token digitali
  • Il D.lgs. 139/2024 ha introdotto la riforma del Testo Unico sulle successioni
  • Trust e neutralità fiscale: il momento dell'imposizione slitta all'attribuzione ai beneficiari

1 Il vuoto normativo superato

Il concetto di eredità è tradizionalmente legato a beni tangibili, come terre, immobili, preziosi e titoli cartacei. Tuttavia, l'avvento della tecnologia blockchain ha scardinato questa impostazione, creando inizialmente un vuoto normativo in cui i valori digitali fluttuavano in una sorta di limbo. La rapidità dell'evoluzione tecnologica ha imposto al legislatore, sia nazionale che sovranazionale, di intervenire per ricondurre queste nuove forme di ricchezza nell'ambito del diritto.

2 Il Regolamento MiCA: fondamento giuridico

Il riconoscimento della validità patrimoniale delle attività virtuali trova il suo fondamento nel Regolamento UE n. 2023/1114, universalmente noto come MiCA (Markets in Crypto-Assets). Tale normativa ha rimosso ogni incertezza giuridica, inquadrando i token digitali come beni immateriali dotati di una precisa rilevanza economica e suscettibili di valutazione pecuniaria.

La soggettività giuridica di questi asset non deriva dalla loro forma fisica, ma dal potere di controllo esclusivo esercitato attraverso le chiavi private. Sotto il profilo del diritto delle successioni, il possesso di tali credenziali di accesso equivale alla detenzione di un titolo di proprietà. Di conseguenza, nel momento in cui si apre la successione, i diritti sulle cripto-attività si trasferiscono automaticamente ai successori legittimi o testamentari.

L'equiparazione definitiva

Questo automatismo normativo equipara definitivamente un portafoglio Bitcoin a un deposito bancario o a un bene mobile. I wallet digitali sono ora soggetti alle stesse regole di trasmissione ereditaria applicate ai conti correnti tradizionali.

3 La riforma del Testo Unico sulle successioni (D.lgs. 139/2024)

L'integrazione delle valute virtuali nell'asse ereditario ha trovato una definitiva sistematizzazione con la riforma del Testo Unico sulle successioni e donazioni, introdotta dal D.lgs. 139/2024. Il principio cardine stabilito dalla norma è la totale assimilazione dei token ai beni mobili, i quali concorrono integralmente alla formazione dell'attivo ereditario.

Determinazione della base imponibile

La determinazione della base imponibile per l'imposta di successione avviene tenendo conto del valore di mercato espresso in euro al momento dell'apertura della successione. Questo significa che il valore delle criptovalute viene calcolato in base alle quotazioni di mercato vigenti alla data del decesso.

4 Criterio di territorialità dell'imposizione

Un aspetto cruciale riguarda il criterio della territorialità dell'imposizione:

  • Residenti fiscali in Italia

    Per i soggetti che avevano la residenza fiscale in Italia al momento del decesso, il Fisco esercita la propria potestà tributaria su tutte le cripto-attività, indipendentemente dal fatto che siano custodite su dispositivi hardware privati o presso piattaforme di scambio (exchange) situate in giurisdizioni estere.

  • Non residenti

    Per i non residenti, il prelievo fiscale si limita esclusivamente ai cespiti che possono essere giuridicamente localizzati nel territorio dello Stato.

5 Trust e protezione patrimoniale

La complessità tecnica legata alla gestione delle chiavi private e alla necessità di garantire una trasmissione ordinata dei valori ha spinto il legislatore a legittimare l'utilizzo del trust come mezzo di protezione patrimoniale. La recente riforma del 2024 ha introdotto un regime di neutralità fiscale per l'atto istitutivo del trust, spostando il momento dell'imposizione tributaria solo all'atto dell'effettiva attribuzione dei beni ai beneficiari.

L'impiego di tale istituto permette di risolvere criticità operative di rilievo:

  • Segregazione del patrimonio digitale

    Protezione rispetto a eventuali creditori

  • Programmazione temporale

    Assegnazioni differite nel tempo ai beneficiari

  • Continuità della custodia

    Garanzia di gestione sicura dei wallet digitali

Conclusioni

L'ingresso delle criptovalute nel sistema successorio italiano rappresenta un passaggio epocale che segna la definitiva maturazione del framework normativo sulle attività digitali. La totale assimilazione ai beni mobili e l'applicazione dei medesimi principi di tassazione dei conti correnti tradizionali offrono ora ai contribuenti certezza giuridica eparità di trattamento fiscale.

Per i titolari di portafogli digitali e i loro eredi, diventa fondamentale pianificare con anticipo la trasmissione di questi asset, valutando anche l'opportunità di strutture trust per garantire continuità e protezione patrimoniale.

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